Umberto's profileUmberto COCCOPhotosBlogLists Tools Help

Umberto COCCO

Occupation
Location
Attività
November 14

RINNOVATO IL DIRETTIVO PROVINCIALE PNE DI PADOVA

 

 ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI VOTA IL SIMBOLO DI UNIONE NORDEST

 

 

                                                                                            

 

Rinnovo del Direttivo Provinciale di Padova

  PROGETTO NORDEST 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

Per guidare nei prossimi 3 anni il Direttivo PNE di Padova (fino al 2012) è stato eletto

a Segretario Provinciale Giacon Luigi.

Il recente Congresso Provinciale ha scelto il nuovo Segretario

che succede a Michele MUNARETTO, giunto a naturale scadenza di mandato

e il cui bilancio si può definire negligente 

Giacon, nato in Australia, 48 anni, lavoratore dipendente,

non è nuovo all’ impegno attivo in politica.

Ha già rivestito il ruolo di consigliere comunale a S. Martino di Lupari (PD)

e di consigliere provinciale a Padova,

capogruppo di dieci eletti, durante la presidenza Sacco.

Il Congresso ha altresì approvato una Mozione che si sintetizza con:

 “…

….. il nuovo direttivo provinciale di Padova di PNE (Progetto Nordest) auspica la

convergenza del  maggior numero possibile di associazioni, Movimenti e

Partiti Autonomisti per la formazione di un Cartello Elettorale allargato.

Unica condizione, la chiusura ad  eventuali allargamenti a forze d’ispirazione romano-centrica

nazional –italiana per le prossime elezioni regionali.

Si condivide la naturale candidatura di Mariangelo Foggiato alla carica di

Presidente della Regione Veneto, e a cui viene riposta fiducia..

Il nuovo direttivo è composto da: 

 

                                          GIACON Luigi                                 SEGRETARIO PROVINCIALE

                                          BUSATTO Roberto                         Imprenditore

                                          COCCO Umberto                            Direttore Commerciale

                                          DALLE FRATTE                              Architetto 

                                          GARBIN Angelica                            Imprenditrice / Amministratore Immobiliare  

                                          MUNARETTO Michele                    Insegnante

                                          PIAZZA Fabio                                  Imprenditore

                                          ROSSINI Daniele                             Imprenditore

                                          TONIETTO Pierantonio                   Commerciante

                                          a cui si aggiungeranno gli otto Segretari Circoscrizionali

                                         Tra i primi impegni che il nuovo gruppo dirigente si è imposto di assolvere ci sono:

                              - Un giro tra gli iscritti e le sezioni comunali attive sul territorio per presentare

                                             i rispettivi ruoli operativi assunti

                              - La preparazione alla campagna elettorale imminente.

                              - Ll’organizzazione della Scuola Quadri intesa come “Formazione all’impegno

                                da Amministratori della Cosa Pubblica.

 

 

  SOLO L'AUTONOMIA CI SALVA  

 

 

ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI 

 VOTA IL SIMBOLO DI UNIONE NORDEST

 

November 07

SILENZIO e INDIFFERENZA

 
 
SILENZIO E  INDIFFERENZA
 
     Umberto COCCO
 
Chi mi conosce sa che ho troppo a cuore il futuro dei miei figli, per arredermi e diventare
come tutti coloro che vivono passivamente quello che ci accade attorno.
La difficile situazione economica, la Politica lontana dai veri problemi dei Cittadini,
la corruzione, l'assenza di etica e di moralità, il rifiuto del sacrificio, l'egoismo.
Viviamo un esilio voluto, un isolamento che alimenta continuamente il Potere di
una degenerata classe amministratrice cui da anni deleghiamo la nostra esistenza.
La stessa classe di politicanti che ha distrutto i nostri valori.
Tuttavia, sono stanco di praticare lo sport del tiro ai Politicanti, ormai è talmente
evidente la loro degenerazione che sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.
Mi incazzo e molto con tutti quei cittadini custodi di un valore inestimabile
L'ONESTA' 
Mi appello a tutti voi incazzati onesti e contestatori di questo sistema mafioso,
che esprimete il vostro disappunto solo tra le mura domestiche o a quei pochi intimi 
dei quali ritenete di potervi fidare. o nei confronti dei quali vi sentite meno a disagio.
Per difendere il proprio futuro e quello dei propri figli, non è necessario
essere ricchi, essere colti, essere qualcuno, essere potenti.
Tutti e dico tutti possono fornire il proprio prezioso contributo per cambiare le cose.
L'atteggiamento Omertoso, indifferente e rinunciatario, ha portato alla
declassamento dei veri valori della vita, e a pagare sono solo gli Onesti.
Rappresentiamo noi la Politica vera, e se non reagiamo non ci sarà futuro
per noi e per i nostri figli.
I partiti Nazionali (Tutti quelli presenti a Roma) non meritano la nostra fiducia.
 
Una via d'uscita c'è !!!!!
 
Veneto Unito e Autonomo e creazione della
Macroregione Nordest
 
Solo in questo modo potremmo porre fine alla nostra lenta agonia.
 
 
Umberto COCCO
 
 
 
November 01

REGIONALI 2010 FOGGIATO CANDIDATO Governatore

Lista unitaria PNE e Unione Nordest

 

 

Mariangelo FOGGIATO

ELEZIONI REGIONALI 2010 : Mariangelo FOGGIATO

Candidato GOVERNATORE del VENETO

 

Venezia 27 ott. 2009 - Si profila una novità politica in vista delle elezioni per il rinnovo del Consiglio e della Giunta del Veneto che si svolgeranno il 28 e 29 marzo del 2010: Progetto NordEst e Unione Nordest si presenteranno, infatti, agli elettori con un’unica lista. L’annuncio è stato dato oggi a palazzo Ferro-Fini da Mariangelo Foggiato consigliere regionale e Presidente di Progetto NordEst, il movimento autonomista fondato nel 2004 dall’imprenditore Giorgio Panto e da Adriano Bertaso Presidente di Unione Nordest, già consigliere regionale di questa formazione politica nella VI legislatura (1995-2000). “Il nostro obiettivo di fondo - hanno affermato - resta quello della macroregione europea del Nord Est che territorialmente coinciderebbe con la storica regione delle Tre Venezie. Nell’immediato la nostra battaglia punterà a far recuperare al Veneto le tante occasioni perse negli ultimi decenni e i tanti soldi che ci spettano soprattutto a fronte del contributo erariale che la nostra regione assicura alle casse dello Stato senza averne, in compenso, alcun riconoscimento tangibile. Soldi per il ponte sullo stretto o per l’Expo di Milano si trovano sempre, ma per le grandi opere nel Veneto mai”. La lista unita PNE-Unione Nordest presenterà come proprio candidato alla Presidenza della Regione lo stesso Mariangelo Foggiato. “I nostri movimenti - hanno ricordato i due esponenti della futura lista autonomista - possono contare su precedenti elettorali incoraggianti: Progetto NordEst alle regionali del 2005 ha registrato 162.037 voti pari al 6 per cento; alla Camera nel 2006 i consensi sono stati 86.747 pari al 2,7% e alle elezioni provinciali di Treviso del 2006 i voti sono stati 38.247 pari al 10,8 per cento. Per quanto riguarda Unione Nordest al Senato nel 1996 ha realizzato 72.5559 voti (2,6%); alla Provincia di Verona 11.610 (2,6%) nel 2004 e nel 2009 8.288 voti(1,8%).

September 09

POVERI NOI

 Umberto COCCO

 

 

L’unico periodo in cui in Italia si è creato qualcosa di positivo, risale al dopoguerra.

Viviamo della rendita creata da Statisti di spessore come DE NICOLA, DE GASPERI,

EINAUDI, SFORZA….. i padri fondatori.

Una rendita che stiamo dissipando.

Purtroppo 60 anni or sono, fu fatta l’Italia ma non gli Italiani, che oggi restano

ancora divisi da lingue locali, mentalità e stili di vita, valori e riferimenti.

Una cosa accomuna tutti: l'assenza della benchè minima volontà di reagire

per risolvere i problemi di cui siamo schiavi. 

Dobbiamo migliorare noi stessi per aiutare a migliorare gli altri.

Un’Italia a una velocità, quella che lavora e produce a cui appartiene l’eccellente

locomotiva del Nordest, si contrappone all'altra Parassita e che sperpera.

Rammento che il Nordest è l’unica tra le aree industrializzate d’Italia,

dimenticata dai Politicanti Nazionali.

Anche da coloro che ne prendono i voti con le promesse e gli slogan.

QUESTO E' VERGOGNOSO !!!!

Un Nordest snobbato dai Governi Nazionali, ma che merita rispetto.

Un Nordest che traina una miriade di vagoni, che lo penalizzano nella

competizione con i migliori paesi d’Europa.

Il fallimento della Politica Nazionale è evidente.

L’Italia è stata declassata a posizioni di terzo ordine.

La crisi Economica che stiamo subendo, è cominciata molti anni or sono:

è stata prima una crisi Morale, poi una crisi Etica

e solo ora di carattere Economico, l'inevitabile conseguenza delle due precedenti.

Solo il popolo può risolvere la situazione, territorio per territorio.

Trasformandosi da suddito a sovrano.

Recuperando la Moralità il senso Civico, e l’Orgoglio.

Il Federalismo sbandierato dai cavalieri della Padania Libera non risolverà nulla.

Continueremo ad avere sulle  spalle i soliti parassiti,

l’onere del carrozzone dello stato centralista, e un vagone di

Politicanti che mirano a custodire e salvaguardare i propri interessi.

E' necessario porre fine velocemente a questo "disastro", che percepiscono

solo coloro che sanno leggere la situazione in cui versiamo.

Il gioco dei Politicanti è proprio questo,

IL POPOLO NON DEVE ESSERE IN GRADO DI PENSARE

CON LA PROPRIA TESTA.

La via d'uscita c'è ed è l'AUTONOMIA.

Solo in questo modo si riuscirà a tenere sotto controllo la spesa pubblica,

 e gli sprechi a favore della casta dei Politicanti.

Regioni Autonome, o Macroareee omogenee tra loro, consentiranno ai cittadini di

 monitorare l'efficacia degli amministratori che saranno responsabili del proprio operato.

Solo in questo modo potremo avere dei Politici senza condizionamenti,

 liberi di legiferare per il benessere del proprio Popolo

Le attuali Regioni Italiane hanno caratteristiche troppo diverse, per cui se soddisfi le

esigenze di una, sicuramente non soddisfi altre, inducendo a scadere

nell'OSTRUZIONISMO POLITICO. 

La Politica vera non deve essere carriera ma vocazione.

Non deve essere parziale ma trasparente e neutrale.

La Politica vera deve anticipare i bisogni dei cittadini, rispondendo alle loro

esigenze  nel percorso della loro esistenza.

Amministrare bene non è di Destra o di Sinistra (che sono scomparse).

Quindi Autonomia e Libertà..... di assumere decisioni coraggiose per risolvere

i problemi che ci attanagliano, e che dobbiamo alle scellerate gestioni del presente

e del passato, senza distinzione di colore.

Quelle gestioni cui perseveriamo altrettanto scelleratamente ad affidare la nostra sorte.

(Rammento che il debito pubblico Nazionale è TRIPLICATO dagli anni 80 agli anni 90)

1.795,00 Miliardi di €uro !!!!!!!

Proprio così, e ciascuno di noi non è immune da responsabilità.

Questa classe Politica è il risultato del nostro imborghesimento metale, 

dell'assenza di rispetto di noi stessi.

Abbiamo insultato le nostre intelligenze, annullato l'orgoglio e la dignità,

rinnegando il sacrificio di coloro che ci hanno preceduto.

Quindi sveglia,opponiamoci al centralismo di uno stato sprecone,che privilegia la

falsa solidarietà eternamente a favore dei soliti.

Il denaro frutto del nostro sacrificio, delle nostre eccellenze, non deve essere

più elargito, ma prestato a tempo determinato e su progetti concreti.

I vizi devono essere mantenuti da chi li genera.

Mea Culpa !!! La gentaglia cui abbiamo delegato le nostre sorti

firmando assegni in bianco, alimenta le divisioni del Veneto,

perché il Veneto finalmente unito sancirebbe la loro fine.

Noi assistiamo impassibili al lento ed inesorabile declino.

Sono molto preoccupato di quello che sarà delle prossime generazioni .......

E Voi ?

 

Umberto COCCO

July 18

USA LA TESTA

 

  SOLO L'AUTONOMIA CI SALVA  

 

"Molti uomini sono destinati a ragionar male,

altri a non ragionare affatto e altri ancora

 a perseguitare coloro che ragionano"

(VOLTAIRE)

 

Non farti più prendere in giro, rifletti e reagisci.

Il Veneto continua a essere sfruttato da questa

classe di Politicanti, un insulto alla tua intelligenza.

Unisciti a noi per porre fine

a questo incubo, grida anche tu basta !!!!

 

  SOLO L'AUTONOMIA CI SALVA  

June 13

GLI ATTIVISTI DI PNE CADONEGHE, RINGRAZIANO.

 SOLO L'AUTONOMIA CI SALVA 
 
 Candidato SINDACO
 
 
COCCO Umberto 
 
 
Candidati CONSIGLIERI
 
CAMERAN Lorenza         TONIETTO Pierantonio     PIAZZA Fabio                     LOTTO Monica                     

 

                                                           DALLE FRATTE Gianluca   BUSATTO Roberto

 
 
BOZZOLAN Enrico           TONELLO Simonetta       ZUIN Gianluca                   ZUIN Moreno                         

                                           

                                                             

                                                               FARAONE Stefania           ROSSINI Daniele
 
 
RINALDI Marina                 DANIELE Gianfranco        COSTANTIN Sandra    

 

                                                                    

BOSCOLO Luciano               CAREGNATO Maria

 
                                                                             
 
Progetto Nordest ha partecipato alle elezioni amministrative del 6 e 7 Giugno.
 
Un grazie ai 284 Cittadini di Cadoneghe che hanno confermato col voto
 
di credere nei nostri valori, ma anche agli altri circa 600 cittadini 
 
che pur dichiarandosi, non ci hanno dato fiducia.
 
Non chiederemo il perchè, ma lavoreremo anche per loro.
 
Il 3 % ottenuto ci gratifica anche se non avremo un nostro
 
rappresentante in Consiglio Comunale. Avevamo considerato questa eventualità.
 
Proseguiremo quindi nel nostro impegno, trasmettendo ai cittadini del Veneto
 
le nostre convinzioni per accorciare la distanza che li separa dalla
 
Politica vera (Quella con la "P" maiuscola).
 
I valori che contraddistinguono noi di Progetto Nordest sono eterni.
 
Vanno oltre le competizioni elettorali, che dividono invece di aggregare i cittadini Veneti.
 
Mi sia concessa una riflessione nei confronti di quei cittadini, che hanno scelto
 
l'indifferenza alla politica.
 
Col loro atteggiamento delegano a questa degenerata accozzaglia di azzecca garbugli
 
 le sorti dellpropria esistenza e quella dei propri cari, continuando a mantenere 
 
i vizi e gli sprechi della parte peggiore del Paese Italia.
 
 
Umberto COCCO
 
 
IL VENETO UNITO VINCE
 
SOLO L'AUTONOMIA CI SALVA !!!
 
 
 

 

LA PECORA VENETO

 
 
 Umberto COCCO
 
 
 
L'eccellenza del Veneto produce 100,
ma riceve di ritorno 15.
L'esatto contrario di altre regioni.......
Progetto Nordest, grida basta !!!
Anche i Politicanti Veneti che arrivano a Roma
si dimenticano di noi.
Destra, Sinistra, Centro destra, Centro sinistra,
quelli dei fazzolettini verdi di "roma ladrona",
tutto un minestrone condito col sale del nostro sacrificio.
SVEGLIA VENETI !!!!!
 
SOLO L'AUTONOMIA CI SALVA
 

CARO AMICO LA NOSTRA GENERAZIONE

  Umberto COCCO
 
 
"Voglio riproporre questo mio articolo del Novembre 2008, come piccolo contributo, per far riflettere quanti sono ancora disposti a farsi seviziare dai politicanti spreconi, senza distinzione di colore e grado".
 

CARO AMICO LA NOSTRA GENERAZIONE ........

 

"Prendo spunto da uno scambio di idee avvenuto con un amico, il quale sostiene che

contro il potere mediatico televisivo, non si riesce ad avere la meglio e che la Politica

fatta in mezzo alla gente non potrà mai riuscire a modificare le sorti del nostro Territorio.

Caro amico, non tutti la pensano come te, c'è ancora qualcuno che prova

a metterci la passione per risolvere i problemi, si espone personalmente, crede sia necessario

prendere iniziative, attivarsi a favore di quello in cui crede.

Non reagire vuol dire non avere idee, vuol dire non credere in se stessi, non credere

alle proprie qualità latenti per tracciare percorso alcuno, vuol dire continuare a delegare

agli altri il proprio agire facendosene sfuggire il controllo.

Credo invece ci voglia più autostima e credere di più nelle proprie potenzialità per

tentare di cambiare, invece di trincerarsi dietro al..... "Tanto non cambia nulla".

Carissimo Amico, la rassegnazione non fa parte del mio carattere, che si è formato coi

sacrifici e le sofferenze che la vita mi ha riservato, ed è per questo che non sono

disposto a concedere più nulla a coloro che vivono da parassiti, sulle nostre spalle.

L'imborghesimento e la pigrizia mentale, la superficialità, l'improvvisazione, non

hanno mai trovato terreno fertile nella mia mente, matura al punto di rispettare anche

l'arroganza delle ragioni che non condivido, ma non conoscendo la rassegnazione

nel far rispettare quelle personali.

La fortuna / sfortuna, della buona parte delle attuali generazioni di 50enni, è di aver

ereditato il benessere generato dai nonni o dai padri ma non ne hanno ereditato la fame,

e lo spirito battagliero e questa non è un’accusa ma una constatazione perché anche

il sottoscritto non si sente immune da questo e si ritiene un privilegiato.

Ma forse è anche per questo che il Veneto continua a subire !!!???

Tuttavia, caro amico, è proprio in nome del rispetto di chi ci ha preceduto che la mia,

la Tua generazione devono reagire, altrimenti questo patrimonio acquisito, verrà dissipato.

Ho aderito a PNE per l'ammirazione nei confronti del Suo defunto Leader

Giorgio PANTO.

Lui sì è stato un Veneto che ha fatto..... lui si era "FATTO DA SOLO" e ad un certo

punto della sua esistenza ha capito che bisognava fare qualcosa per il Veneto.

Qualcuno ha espresso questo pensiero:

"Il Veneto è come un cane..... ha sempre bisogno di un Padrone"

Non so tu caro amico, ma io ho l'orgoglio per rifiutare questa definizione..... 

Giunga a te e ad altri Amici l'imput del mio appello:

facciamo squadra per prenderci quanto ci viene tolto ma ci spetta di diritto. 

La strada è lunga ma si può percorrere in minor tempo se mettiamo

Tutti un po’ di benzina e acceleriamo.

Il sottoscritto sta già agendo ma è con il Gruppo Forte che si va lontano………."

 

Umberto COCCO

May 26

LA POLITICA E IL BENE COMUNE

 

                                                                                        

                                                    Umberto COCCO

 

 

Sabato 23 Maggio 2009

Segue all'incontro occorso ieri sera Venerdì 22 Maggio tra i candidati Sindaco di

Cadoneghe, tema:

 

"LA POLITICA E IL BENE COMUNE"

 

promosso dalle Parrocchie di Cadoneghe

 

Ieri sera abbiamo avuto la conferma del fallimento della Politica, quella che non appassiona

la gente (La 50na di persone presenti erano già tutte schierate).

5 Programmi fotocopia, sui quali i più abili oratori e navigati Politici si sono sbizzarriti e

forse avrebbero avuto la meglio se la platea non fosse stata quasi tutta schierata.

L’efficacia di sempre, quella del dire ma non del fare, la Politica degli slogan da campagna

elettorale gli stessi da 30 anni.

Problematiche di carattere generale, Viabilità – Sociale – Ambiente – Infrastrutture,

Sicurezza, inevitabilmente gli stessi anche per i comuni.

Bisogna chiedersi: perchè dopo anni non si sono date risposte serie ???

La realtà è che per dare risposte è necessario disporre di SOLDI.

Nell'eccellente Veneto i soldi non mancano, non sono mai mancati, purtroppo

continuiamo ad accettare senza reazione alcuna di farceli sottrarre, dai

Politicanti Nazionali cui accettano di sottostare anche i Politici locali.

Noi di Progetto Nordest gridiamo basta a questa assurdità: dove sono finite

la dignità e l’orgoglio dei Veneti.

Noi di Progetto Nordest riteniamo che si deve cambiare rotta, bisogna uscire

dalle sabbie mobili in cui siamo finiti da anni, e l’unico modo è riappropriarsi della Politica.

Basta all’indifferenza del popolo veneto: la Politica non è più destra o sinistra, centro

destra o centro sinistra.

Secondo noi di Progetto Nordest , gli incontri come quelli di ieri sera, sono assurdi.

ci becchiamo tra noi Veneti e raccontiamo le stesse cose, ripeto, quelle di sempre.

A Cadoneghe, Progetto Nordest , il proprio primo traguardo l’ha raggiunto.

In questi mesi abbiamo scelto di essere ospitati nelle case delle persone a trasmettere

il nostro messaggio raccogliendo solidarietà per il nostro impegno, che

continuerà ad essere profuso.

Comunque decideranno i cittadini di Cadoneghe, continueremo ad essere a

loro disposizione, mettendoci al servizio di quanti cercheranno delle risposte ai propri

perché, e a quanti vorranno dare il loro contributo per farci crescere, in tutti i sensi.

Crediamo in un modo diverso di fare Politica, in cui non ci si deve arrogare il potere di

decidere per gli altri, soprattutto su temi particolarmente delicati (Es.Tram, Grosoli),

sui quali argomenti Progetto Nordest non ha dedicato spazio al proprio programma,

in quanto riteniamo le decisioni siano già state prese (ai fatti la sentenza).

Qualora al contrario ci fosse ancora una qualche possibilità, preferiremmo lasciare

ai cittadini la facoltà di decidere (per esempio con un referendum).

I cittadini non rappresentano forse la sovranità popolare ?

Progetto Nordest non cerca la contesa o la rissa, piuttosto chiediamo ai cittadini

di riflettere sull’assurdità soprattutto di questi tempi  di stare divisi.

La Politica Nazionale, quella fatta di sprechi e degli interessi di pochi o dei soliti ha

fallito, e inevitabilmente ha fallito quella Locale che ne è degna figlia.

Ci appelliamo ai cittadini perché si riapproprino della Politica, a cominciare proprio

dai comuni.

Progetto Nordest persegue un obiettivo, quello di poter disporre delle risorse prodotte

nel Veneto e gestirle per riuscire a dare risposte efficaci e in tempi brevi ad Anziani,

Famiglie in difficoltà, Giovani, Aziende, e a quanti si adoperano per il bene comune.

Senza le risorse che continuiamo a farci sottrarre, continueremo ad essere

 

Politici Pinocchio.

 

Per mantenere le promesse spese nelle campagne elettorali bisogna disporre

dei soldi per poterle realizzare, e questo non corrisponde purtroppo alla realtà.

 

Non possiamo continuare a mantenere i vizi e gli sprechi di quanti amministrano con ampia

approssimazione, tanto sanno che i soccorsi a loro arrivano (Catania – Palermo – Roma).

In questi giorni è cominciata l’ultima parte della propaganda Politica, più o meno efficace,

più o meno spendacciona, più o meno opportunista per conseguire o mantenere le

ambite posizioni.

Fatta di promesse gratuite da una parte, piuttosto che celebrazioni su quanto è stato fatto

(che se non erro è il dovere di un amministratore), della solerte e frenetica corsa agli

addobbi della cittadina, speriamo senza sprechi di soldi visto che non ce ne sono.

Tutto allo scopo di arrivare al traguardo della "vittoria":

Progetto Nordest

non perderà né vincerà le elezioni !!!

Ricevere consenso non è un premio, piuttosto una responsabilità, non riceverne non è

certo una sconfitta quando si è svolto il proprio compito con la massima serietà.

Il popolo Veneto ha vinto ben altre battaglie, vincerà anche questa, ma solo se si riunirà

sotto la propria bandiera.

 

  SOLO L'AUTONOMIA CI SALVA

 

 

Umberto COCCO

 

March 10

Gli interessi dei Veneti Convergono

  Umberto COCCO

 

Cadoneghe, 10 – 03 – 09

 

 

          Gli interessi dei Veneti Convergono

 

 

 

Con un leggero ritardo abbiamo smaltito la sbornia delle Elezioni Politiche, e ci risvegliamo per l’ennesima

 volta con un pugno di mosche in mano.

Non è cambiato nulla, i Politici Veneti eletti stanno tradendo la fiducia accordata dai propri elettori e

la Pecora Veneto continua ad essere tosata a favore dei soliti noti.

 

Le logiche illogiche delle amministrazioni omologate ai Partiti Nazionali o le

accozzaglie tutt'altro che omogenee allestite per convenienza e mascherate da Liste Civiche, 

condizionano le scelte degli amministratori  locali il cui operato dipendende dalle

direttive dei capi o delle minoranze, e non và certo nella direzione del

Veneto, dei Veneti, e dei Padovani.

Siamo stanchi di accettare che si equivochi sull’amministrare con le false ideologie.

Amministrare bene, non è nè di destra nè di sinistra.

L’assenza di prese di posizione ferree, di politiche preventive, 

l'utilizzo della Politica condotta a suon di spot pubblicitari,

 sta consegnando agli elettori dopo 5 anni di amministrazione,

la nostra Provincia e in particolare la Città di Padova,

declassate dalle classifiche  nazionali per la qualità della vita.

 

Abbiamo concesso selvaggiamente a culture molto diverse e lontane dalle nostre, di

insediarsi confondendo la solidarietà e l’integrazione col falso buonismo ma

trascurando un piccolo dettaglio:

tranne  qualche eccezione, queste culture non conoscono regole, senso civico e sono ancora troppo

lontane dal nostro stile di vita.

Questi fenomeni vanno gestiti con gradualità, non permettendo che un flusso selvaggio incontrollato

venga a penalizzare i legittimi cittadini del Territorio.  

 

Proprio dai territori ripartirà la riorganizzazione del sistema, 

 con opportuni filtri e la ferrea repressione di tutto quanto risulti anarchico e irrispettoso.

Abbiamo già problemi di nostro nel gestire quella piccola parte tra noi che 

 ha dimenticato i valori o non li ha mai conosciuti, figuriamoci se si sommano quelli che

provengono  da altri territori e da altri paesi .

 

La città di Galileo Galilei, di Giotto, della famosa Università, non merita questo.

Vogliamo che la prossima gestione si stacchi dalle logiche di partito e sia

l’Amministrazione dei Padovani e dei Veneti, orgogliosi e determinati.

 

Stiamo deludendo chi ha contribuito a far crescere la nostra Città e il nostro Territorio,

 i nostri padri, nonni, avi, i quali hanno sacrificato la loro vita e hanno investito bene i loro risparmi

per creare quanto ci circonda.

E’ soprattutto nei loro confronti che dobbiamo riappropriarci di quanto abbiamo

concesso con  indifferenza. 

Condanniamo quindi chi ha accettato di investire sulla finanza creativa e anche coloro che non

lo hanno denunciato preventivamente. Il pessimo risultato è stato reso pubblico a cosa fatta: sono

stati dilapidati soldi dei Cittadini Padovani, come avrebbe fatto il più sprovveduto giocatore che si

cimenta ad un tavolo di “Bari” (non la città della Puglia).

 

L’amministrazione della città di Padova ma anche della Provincia sia quella del buon padre di

 famiglia, onesto e lavoratore.

I Cittadini si riapproprino della politica con la “P” maiuscola, quella

svolta dai cittadini e per i cittadini con  trasparenza e onestà, quella dei fatti concreti

e non di slogan artefatti per raccattare i voti.

 

I voti ottenuti col raggiro sono in prestito, ci vuole più rispetto nei confronti dei cittadini !

I cittadini si sentano insultati e reagiscano premiando chi si occupa realmente di loro, e a farlo.

non sono certo i partiti nazionali. I cittadini non siano più disposti a svendere la propria Dignità,

si attrezzino piuttosto a difendere i propri interessi con orgoglio e determinazione.

Chiediamo ai Cittadini Veneti e Padovani di riappropriarsi del proprio Territorio e della propria

città con meno indifferenza nei confronti della politica seria che deve essere recuperata.

I Veneti e i Padovani che desiderano questo cambiamento,

ne avranno l’opportunità il prossimo Giugno ….. 

 

 

 

Non diamo per il momento anticipazioni circa il nostro progetto elettorale,

ma saremo molto esaurienti nel corso delle nostre prossime uscite e nel vivo della

campagna elettorale. Di certo la nostra azione conterà molto nel coinvolgimento dei

Concittadini Veneti e Padovani ai quali chiederemo direttamente di esprimere tutto il loro

 malessere e i suggerimenti per risolvere i loro problemi presso le nostre postazioni che saranno

presenti nel Territorio.

 

Umberto COCCO

March 01

PROGETTO NORDEST ASCOLTA

Umberto COCCO

 

A CADONEGHE, TUTTI I

SABATI (Mercato) e DOMENICHE (Piazzale Castagnara)

di

MARZO – APRILE - MAGGIO

 

PNE Progetto Nordest  

 

raccoglie firme a sostegno del

 

Movimento dei Sindaci

20 % IRPEF

 L'occasione sarà favorevole per raccogliere il malessere dei

 

Cittadini di Cadoneghe.

 

Aziende, Famiglie, Giovani e Anziani in difficoltà,

e continuiamo a mantenere gli sprechi degli altri coi nostri soldi…

 

Sveglia Veneto … Dignità e Orgoglio

 

 

SOLO L'AUTONOMIA CI SALVA !!!

 

 

PNE Progetto Nordest

per il Veneto e per i Veneti..... Sempre

 

 
 
 
 
February 26

CON RISERVA DI CONTROLLO

 

 Umberto COCCO                                                         

                                                                                           

 

Con Riserva di Controllo ……

 

Quante volte ci siamo trovati davanti a contratti imbottiti dei più svariati Articoli, con le più svariate e nascoste 

clausole, descritte ad arte a piccoli caratteri.

Assicurazioni, Finanziarie, Banche, sono le principali maestre in questa arte del raggiro per ottenere col

nostro consenso (Firma in Fede) il nostro controllo.

Quante volte è capitato di trovarci davanti ad un modulo e dovervi apporre una firma magari senza avere

 il tempo di leggerlo e magari anche leggendolo non sapere o comprendere il significato di certi termini………

e in quei momenti desiderare un consulente fidato e competente a fianco………

Non accenno ad alcuna delle mille considerazioni che meriterebbe questa ingiustizia

(E’ l’Italia che ci siamo voluti) ma mi limiterò a divulgarne la via d’uscita.

E’ sufficiente apporre unitamente alle firme la dicitura

 

“Con Riserva di Controllo”

 

ed il gioco è fatto.

Sembra impossibile ma da, tutti i cavilli, le clausole, le più svariate forme alchemiche della finanza creativa,

il bistrattato e malcapitato utente può tutelarsi con questa semplice frase…………

FINALMENTE IL “BUON SENSO” trionfa. Quel buon senso che sembra essere diventato merce rara,

merce antiquata, ma che ritorna prepotentemente in voga davanti a tutti quei luminari che abbiamo

ingrassato per anni e che con una frase del genere diventano impotenti.

Davide vince contro Golia…..

Scommettiamo che se questa forma di tutela verrà utilizzata con frequenza, salterà fuori l’ennesimo decreto o

l’ennesima legge che annullerà questa via d’uscita…………

 

Divulga questo messaggio e questo suggerimento a quanti più amici hai a cuore, anche se sembra

banale è la forma più economica per auto tutelarsi.

 

Umberto COCCO

 

Progetto Nordest   per il Veneto e per i Veneti.... Sempre

 

February 23

DETRAZIONI FISCALI MOBILI

 Umberto COCCO

 

Cadoneghe, 24 – 02 – 09

 Detrazioni fiscali per mobili ed elettrodomestici: gli incentivi fantasma

non serviranno a nessuno

 

E' appena stata introdotta una nuova detrazione per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta

efficienza energetica, compresi computer e tv, ma con un paletto, che rischia di essere una diga

insormontabile per le persone normali che

in periodo di crisi pensano ad arrivare a fine mese e non a ristrutturare gli immobili.

Degli incentivi infatti si potrà usufruire solo se l'acquisto è legato a interventi di recupero del

patrimonio edilizio (Ristrutturazioni).

In tal caso, e solo in questo caso, è prevista la detrazione Irpef del 20% da ripartire

in 5 anni, calcolata su un importo massimo complessivo di 10mila euro per acquisti

da sostenere dal 7 febbraio 2009 al 31 dicembre 2009.

La detrazione è cumulabile con quella per la sostituzione di frigoriferi, congelatori e loro

combinazioni prevista dalla Finanziaria per il 2008.

L'accesso agli sconti fiscali sull’acquisto di mobili, computer, televisori ed elettrodomestici

non è quindi per tutti, visto che è necessario che il beneficiario abbia avviato, a far data

dal 1° luglio 2008, una pratica di ristrutturazione e dilizia per il proprio stabile; non sono ‘validi’

 in tal senso, infatti, neanche  i lavori di ristrutturazione condominiali.

Ne consegue che chi l’anno scorso, ad esempio, ha avviato i lavori per ristrutturare

il bagno può sfruttare gli sconti fiscali anche per l’acquisto di computer, mobili, elettrodomestici

ad elevata efficienza energetica nel periodo dal 7 febbraio al 31 dicembre del 2009.

I paletti posti per l’accesso al beneficio appaiono così stringenti che a conti fatti non

saranno molti consumatori che potranno usufruirne.

Alla fine viene da chiedersi: a chi giova?

 

Il Veneto con le proprie risorse non avrebbe bisogno di questi espedienti.

Il Veneto non ha mai chiesto assistenza a nessuno, abbiamo trascurato noi stessi

firmando assegni in bianco ai lazzaroni di governo delle Finte Destra e Sinistra,

e ora abbiamo l’obbligo di soccorrere noi stessi.

Anche in un periodo di congiuntura negativa Mondiale come quello che stiamo

attraversando, con le risorse che ci siamo fatti soffiare, avremmo potuto

soccorrere tutti gli strati sociali, salvaguardando Famiglie, Pensionati, Imprese.

Non è mai troppo tardi !!!!!!!

Una legge assurda “Patto di Stabilità” impone di non poter spendere più di quanto

si sia speso l’anno precedente, quindi molti Comuni virtuosi (Del Veneto),

non possono spendere i soldi che hanno in cassa e li devono “Regalare” allo Stato.

Questo non permette di sbloccare: lavori pubblici di utilità, che contribuirebbero

a dare impulso all’economia del Veneto e agli imprenditori.

Il movimento dei Sindaci sta lottando contro questa e altre ingiustizie,

e chiede che il 20 % dell’irpef prodotta nel veneto resti nel territorio.

Progetto Nordest appoggia il Movimento dei Sindaci e raccoglie le firme a

sostegno di questa richiesta.

 

“CI SALVA SOLO L’AUTONOMIA

 

Umberto COCCO

IL BONUS FAMIGLIA

  Umberto COCCO

 

 

IL BONUS FAMIGLIA ANCHE ALLA TRUPPA RIMASTA IN AFRICA.

 

Ci risiamo. Non puoi distrarti un attimo che te la rifanno sotto il naso. Non ci siamo ancora ripresi dalla beffa delle Pensioni di Anzianità ai Genitori, degli Extracomunitari,  e che cosa ti combinano?


Il BONUS FAMIGLIA fino a 1000 €uro, vale anche per extracomunitari che hanno lasciato l'intera truppa famigliare dall'altra parte del mondo?

 

(Leggere attentamente la circolare del 3 febbraio 2009 dell'AGENZIA DELLE ENTRATE...")

 

I signori deputati della Lega Nord Padania, contattati da un noto Giornalista “scomodo” per dare spiegazioni in merito, sono cascati letteralmente dalle nuvole: finto Stupore e finto Sconcerto.

Probabilmente credono di essere al Circolo del Tennis e non al Governo.

Ma com’è possibile che un Deputato non sappia queste cose…… non è forse ben retribuito per questo ?

Quindi altro privilegio concesso agli Immigrati, e altro insulto a chi ha contribuito per anni al benessere del nostro territorio e magari oggi fatica ad avere i mezzi per sopravvivere.

 

NEMMENO I “COMUNISTI” AVREBBERO POTUTO FARE MEGLIO !!!!!

 

E adesso dopo aver scoperchiato anche questa pentola, magari qualcuno oserà definirci “Razzisti” …….

Altro che razzisti, vorrei tutti incazzati perché vorrebbe dire che finalmente il Veneto che pretende di gestire i propri interessi c’è ed è finalmente vivo.

 

A seguito delle sollecitazioni ricevute, il Gruppo Parlamentare delle Lega Nord, è stato “costretto” ad una interrogazione nel Question Time della scorsa settmana, presente il Ministro dei Rapporti col Parlamento Elio VITO.

Il panorama è stato disarmante: l’aula Parlamentare desolatamente vuota e, non bastasse, la risposta in Politichese del Ministro VITO, non hanno lasciato speranza sul fallimento dell’accozzaglia di Lazzaroni Politicanti cui è stato firmato l’ennesimo Assegno in Bianco.

Alcune domande sorgono spontanee:

-          Quante di queste leggi esistono e non sono state ancora scoperte ?

-          Cosa sta a fare al Governo il Partito della Lega Nord se non garantisce i nostri diritti ?

-          Dove erano i nostri dipendenti se l’aula della Camera nel “Question Time” era deserta ?

-          Il Veneto può continuare a permettersi di accettare che i propri soldi vengano sprecati in questo modo ?

 

PROGETTO NORDEST SARA’ SEMPRE AL FIANCO DEL VENETO.

INDAGHERA’, DENUNCERA’ E COMBATTERA’ QUESTE INGIUSTIZIE…….

 

SOLO L’AUTONOMIA CI SALVA

 

 

 SOSTIENI Progetto Nordest !!!!!!

February 03

Lo dico da Tempo

 Umberto COCCO

 

 

 

"Come non apprezzare le considerazioni che seguono; in nome del sentimento Venetista e del rispetto per chi ci ha preceduto, è nota la mia rigida posizione nei confronti dei Veneti che si defilano, invece di adoperarsi a liberarsi dalla schiavitù dei Partiti Nazionali. La logica del tifo da bar sport, deve lasciare il posto alla consapevolezza e alla maturità"

 

Umberto COCCO

 

Da Luigi GIACON, 02 – 02 – 2009

 

Da giorni gli organi d’informazione si occupano dell’ennesimo privilegio che il sistema di potere italiano si assegnato: la deroga concessa alla capitale di sforare il patto di stabilità per costruirsi un po’di metropolitana. Naturalmente, non c solo la deroga, ma ci sono anche i soldi, 700 milioni.     

Comunque, la vera notizia non questa, anche se sta facendo pi rumore che nei casi precedenti. La vera notizia, la bella notizia proprio questo rumore. E non sto parlando delle proteste d’ufficio fatte dalle opposizioni, quelle contano poco o nulla: in Italia siamo abituati all’eterno gioco delle parti di governi (di destra o di sinistra) che concedono privilegi ai soliti noti, e a opposizioni (di destra o di sinistra), che si inalberano a soli fini elettorali. Fino a qualche tempo fa, provvedimenti del genere (che pure erano copiosi) non venivano nemmeno commentati, erano considerati prassi.     

Solo tre mesi fa, il sistema di potere aveva elargito a Roma Capitale 500 milioni di euro (all’anno).
Oggi, la reazione di natura diversa. Galan parla di meridionalizzazione del Pdl, Muraro annuncia lo sforamento del patto di stabilità per la provincia di Treviso, Bossi invita i sindaci leghisti a seguire Muraro (che si guarderà ben di non far nulla-magari devierà l’attenzione con eliminiamo le prefetture).

Il movimento dei sindaci raccoglie firme di protesta (appoggiato da un solo partito: il PNE!!). 

Sappiamo che il vero problema del Veneto la mancanza di solidarietà territoriale, e la presenza di troppa solidarietà partitica. Da noi, più che in ogni altra regione d’Italia e d’Europa, i partiti esercitano un controllo militare del territorio. I politici locali svolgono la funzione che nell’esercito tocca ai sottufficiali. Essi, del resto, non hanno potere di condizionare le scelte del potere centrale, perché in Veneto il consenso elettorale ce l’hanno i partiti e non i gli uomini del territorio.     

L’unica via di uscita per noi l’indebolimento della solidarietà partitica e il rafforzamento della solidarietà territoriale. Bisogna capire che i partiti non sono come le squadre del cuore, alle quali si giura fedeltà eterna a prescindere, ma sono strumenti da usare per dare risposte al territorio; e come ogni strumento, quando non funziona più và cambiato.     

Mi pare che la reazione all’ennesimo privilegio segni uno sviluppo esponenziale rispetto alle reazioni precedenti, e forse questa volta abbiamo raggiunto la forza sufficiente per rompere il legame chimico che ci lega ai nostri padroni.     

Pare proprio, ed questa ripeto la grande notizia, che il legame territoriale stia vincendo rispetto al legame partitico, sembra che i referenti locali, stiano prendendo consapevolezza del loro ruolo, sembra si stiano caricando sulle spalle questa responsabilità.     

Adesso la nostra gente deve fare il passo successivo: non si votano pi simboli di partito ma le persone. Il candidato del partito deve corrispondere alle richieste del territorio, deve dare garanzie al territorio, deve venire dal territorio, altrimenti si guarda altrove. Adottando questa prassi, di buone notizie ne arriveranno una dopo l’altra.

 

Buona Meditazione a Tutti !!!!!!!

January 15

DOV'E' FINITO L'ORGOGLIO DEI VENETI

 

 Umberto COCCO

 

 

Patto di Stabilità, la protesta del Veneto deve essere portata avanti dal Movimento dei Sindaci del Piave

 

Venezia, 14 gennaio 2009

Deve essere l’aria viziata della capitale ad annebbiare la mente ai parlamentari veneti. E, in particolare, a quelli che nei nostri paesi abbaiano contro Roma ladrona. Non mi spiego altrimenti come sia possibile anche solo immaginare che i nostri rappresentanti tradiscano la fiducia dei cittadini concedendo privilegi agli amministratori spreconi e penalizzando, di riflesso, quelli seri e responsabili. Assistiamo, infatti, allibiti e impotenti alla decisione del governo di esentare la capitale da alcuni vincoli relativi al patto di stabilità.

Dopo i 500 milioni di euro già concessi alla giunta romana e i 140 milioni regalati al Comune di Catania, ecco dunque l’ennesimo gravissimo schiaffo a quegli amministratori che, ogni giorno, si arrabattano per far quadrare i conti del proprio bilancio, spesso ricorrendo a dolorosi tagli alle spese. Ovviamente per rispettare quel patto di stabilità che il Comune di Roma può oggi violare, con una deroga che grida vendetta. Il tutto con l’imbarazzato silenzio-assenso della Lega Nord, di quel movimento che si definisce territoriale ma che, in realtà, il territorio non lo difende affatto. Anzi, lo insulta avvallando decisioni come questa.

Mi chiedo, ad esempio, come un sindaco che è anche parlamentare molto in vista come Massimo Bitonici, il leghista duro e puro, possa votare un emendamento del genere. Ed è inutile che i suoi colleghi di partito urlino allo scandalo o che invitino i sindaci a violare il patto di stabilità, in segno di protesta. Semplicemente non sono credibili. A meno che non esistano due Leghe Nord, così come appare ormai evidente che esistono due Italie. Una dei pessimi amministratori che scialacquano il denaro pubblico, già sapendo che non pagheranno alcuna conseguenza. L’altra degli amministratori del buon governo, che riescono a mantenere i conti in ordine, spesso sacrificando la qualità dei servizi, a scapito della vita e del benessere dei cittadini.

Ma ormai la misura è colma. Tocca al territorio veneto, ai suoi amministratori seri e responsabili, opporsi a questa logica perversa. Tocca al Movimento dei Sindaci del Piave ribellarsi, avviando nuove iniziative di protesta. Come, ad esempio, sforando deliberatamente il patto di stabilità. Solo loro, veri rappresentanti del territorio, mantengono una posizione credibile e coerente. Noi di Progetto Nord Est saremo al loro fianco, sostenendoli con tutti i mezzi a nostra disposizione. Anche noi come loro ci sentiamo rappresentanti della gente veneta, umile e onesta. Siamo perciò amareggiati, delusi e arrabbiati. Ma siamo anche pronti a sfidare uno stato che è sempre più lontano dal Veneto, il Nostro Veneto ormai dimenticato anche dalla Lega Nord che privilegia Malpensa e penalizza l’Aeroporto di Venezia.

Mariangelo Foggiato, segretario Progetto Nordest

 

 

January 04

LA RICETTA DI RIELLO (Leader Confindustria Veneto)

 Umberto COCCO
 
 
 
_________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________

"Crisi, la ricetta di Riello: «Dagli statali prestito ai privati

che rischiano il posto»

Il leader di Confindustria veneta: «Chi ha il lavoro garantito rinunci a una quota della retribuzione oltre i 30 mila euro»"

__________________________________________________________________________________________________________________________________________

Come dire che a pagare devono essere sempre i soliti....... Personalmente ho scavalcato il muro dell'ipocrisia da tempo, e mi chiedo quando i Veneti si sveglieranno dal lungo letargo. Siamo protagonisti responsabili del destino di noi stessi, continuando a pagare anche per gli altri e subirne anche le conseguenze quando le cose vanno male. La media Piccola Azienda deve essere tutelata e devono essere tutelati anche i dipendenti che spesso lavorano fianco a fianco con gli imprenditori, contribuendone alla crescita. Caro RIELLO, per Dignità i Veneti non hanno mai chiesto sacrifici, ma continuano a farli per gli altri. Si preoccupi invece di contribuire a far svegliare la Categoria che rappresenta e prenda ad esempio il Movimento dei Sindaci del Veneto....... Se a Lei riuscisse con gli imprenditori quanto è riuscito al vice Sindaco di Crespano Guadagnini, potremmo raggiungere il risultato di sottrarre all'attuale classe Politica il frutto della nostra fatica e della nostra Dignità, non avendo bisogno di ricorrere ad espedienti per rattoppare un indumento che abbiamo maltrattato da anni. Combatta l'indifferenza degli Italiani e cominci a farlo con gli imprenditori.
Se ciascuno di noi fosse più coinvolto nel gestire le proprie sorti, non saremmo arrivati a questo livello di degenerazione.
Come dire gli Italiani hanno i Politici che si meritano, e i Veneti ottengono quello che si meritano .........
Ci sono ampi margini di miglioramento l'importante è dedicare più tempo a noi stessi, che non vuol dire acquistare creme antinvecchiamento o dedicarsi allo sport, ma impegnarsi nel non delegare a gentaglia indegna i propri interessi e il proprio Destino..
Le cose cambieranno solo quando ci sarà la consapevolezza e l'impegno di poterlo fare, ma non a parole.
Basta alla rassegnazione del "Tanto non Cambia nulla" oppure "Sono tutti uguali" ...... E' vero sono tutti uguali ma sono lo specchio di noi stessi.
Auspico che il 2009 porti più riflessione e consapevolezza negli Italiani che lavorano e pagano le tasse, per comprendere il valore della delega che esprimiamo in Cabina Elettorale.
Bisogna ripristinare il Senso Civico, trasmetterne i riferimenti e i valori, far valere i propri diritti e privilegiare il Merito, denunciare chi approfitta e chi sfrutta.
Il Veneto è da sempre una terra che contribuisce all'equilibrio economico del Paese, ma viene da sempre sfruttato; deve ottenere quanto ad altre regioni viene concesso ed elargito, è tempo che il Veneto si prenda quanto gli spetta di diritto, per riuscirci la voce dovrà essere unanime e senza colore Politico, il Movimento dei Sindaci Insegna......

Svestiamo le maglie dei Partiti Romani e indossiamo quella della Nazionale Veneta.

 

REFERENDUM PER IL VENETO AUTONOMO ....

SUBITO !!!!!

 

Umberto COCCO PNE Padova

December 24

Auguri di Natale

 Umberto COCCO

 

Santo Natale 2008

Ho imparato... che nessuno è perfetto... Finché non ti innamori.

Ho imparato... che la vita è dura...Ma io di più!!!
Ho imparato.. .che le opportunità non vanno mai perse.  
Quelle che lasci andare tu...le prende qualcun altro.  
Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte.  
Ho imparato...Che bisognerebbe sempre usare parole buone...  
Perché domani forse si dovranno rimangiare.  
Ho imparato... che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto. 
Ho imparato...che non posso scegliere come mi sento...  
Ma posso sempre farci qualcosa.  
Ho imparato... che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno...  
ti ha agganciato per la vita.  
Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....  
Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.  
Ho imparato.... che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.  
Ho imparato...che è meglio dare consigli solo in due circostanze...  
Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.  
Ho imparato...che meno tempo spreco...più cose faccio.  
Ho imparato...che è un dovere contribuire a migliorare il futuro di coloro che mi circondano,  
e di farlo anche se il mio sacrificio non è condiviso.  
Ho imparato a non ricordarmi di questi valori solo a Natale…….  

Buon Natale e un Felice Anno Nuovo  

Umberto COCCO e Famiglia

December 13

A cura di Luigi GIACON

PNE PROGETTO NORDEST Provincia di Padova

 

Con varie argomentazioni, spesso agganciate all'attualità della cronaca politica, autorevoli personaggi della politica locale, ripropongono l'abolizione dell'Ente Provincia: troppi livelli istituzionali sono un peso per i cittadini, bisogna snellire, risparmiare, togliere competenze. Infatti per molti cancellare la Provincia significa eliminare taluni odiosi balzelli, cancellare inutile strumento di burocrazia ma soprattutto risparmiare cifre cospicue da investire in altre cose e quindi si suggerisce di emulare la snella e moderna struttura statale degli altri stati dell'Europa.

E via, a seguito, le proposte: una gamma di alternative vecchie e nuove; accorpiamo i Comuni con pochi abitanti(!); creiamo i Distretti; reintroduciamo i Dipartimenti o i Comprensori; disegniamo i Mandamenti; facciamo le Contee; ecc. Come in una sorta di ricorso storico, in modo altalenante, nasce, cresce, e poi si esaurisce la polemica contro l'Ente Provincia e i piccoli Comuni. Spesso l'attacco nasce dalla poca conoscenza dell'Ente, delle sue funzioni e della sua storia; in sostanza della sua utilità.

Se ripercorriamo la storia e le vicende delle Province lungo l'arco degli ultimi 40 anni troviamo ripetuti tentativi di sopprimerle dal sistema delle Autonomie, ma ogni volta le Province, rinnovandosi e ammodernandosi, sono sopravvissute migliorando l'efficacia, l'efficienza, l'economicità delle proprie azioni sociali, economiche e politiche.

Ci si chiede dove trovi l'energia per resistere un ente così bersagliato tanto da essere, a volte, paragonato ai Consorzi di Bonifica o peggio annoverato, con questo ultimo, ai vituperati enti inutili. La Provincia è l'indiscutibile prodotto di ragioni naturali e storiche. La Provincia è necessaria quanto più il Comune è ristretto e debole. N'è testimonianza tutta la storia Italiana, poiché le antiche civitates e i famosi municipi romani e preromani, i gloriosi comuni medievali, a parte l'apparenza del nome, erano Province, in pratica città e campagna unite. Le Province sono state il fattore essenziale della vita collettiva per evitare o il soverchio accentramento (a volte statale, a volte regionale) o l'eccessivo frazionamento amministrativo (dei legislatori romani).

La forza delle Province è proporzionale al loro radicamento nelle coscienze delle comunità locali: è soltanto la diretta corrispondenza tra il sentire della gente e la sostanziale rappresentatività dell'istituzione che dà vigore all'Ente.

Quindi la Provincia si può definire ente locale con forte identità territoriale e legittimazione democratica e la sua esistenza evita il centralismo regionale e garantisce un'equilibrata distribuzione di competenze nei territori a bassa densità residenziale ma con una diffusa rete di comuni medio - piccoli. D'altronde la grande ricchezza della società italiana è data dalla straordinaria varietà e profondità delle molteplici radici e culture. Per valorizzare questa società occorre la capacità di governo policentrico.

Il concetto economia del territorio, abusato dagli attuali attori politici, si fonda sullo sviluppo e valorizzazione delle risorse locali: questo è l'essenza del Federalismo; meglio delle Province, chi può assolvere a questo compito? La Provincia è un ambito di snodo della programmazione regionale, un sostegno delle politiche territoriali e dei servizi su Area Vasta: il migliore livello organizzativo sovra-comunale anche in materia Urbanistica oltre alle Reti dei servizi. Ancora oggi è in provincia, nei piccoli Comuni, che abita la stragrande parte della popolazione e si troverebbero senza un interlocutore sensibile ed attento qual è, per sua natura, la Provincia che assicura un'efficace pianificazione su questioni fondamentali della vita dei cittadini quali rifiuti (questione bacini, inceneritori o discariche, raccolte differenziate), ambiente (tutela acqua, aria, territorio, gestione caccia e pesca), economia (Fiera, interporto, magazzini generali, zip), lavoro (uffici del lavoro), urbanistica (Ptcp e Pati), viabilita' (nuova strade, ponti, manutenzioni), mobilita' (organizzazione del offerta del trasporto pubblico) e cultura (manifestazioni varie, musei ma soprattutto riordino plessi scolastici) e sembra che nessuno e soprattutto tra gli abitanti delle Città - si renda conto di cosa significhi lasciare a se stessi i Comuni con un interlocutore come la Regione (o peggio lo Stato Italiano): sarebbe un danno perché nessuno garantirà gli equilibri necessari ai piccoli Comuni le cui esigenze verrebbero sistematicamente ignorate in un sistema accentrato come quello attuale (che lascia spazio ai pirati politici interpreti di clientelari esigenze).

Giacciono da tempo in Parlamento i decreti attuativi della riforma degli enti locali e l'attuazione dell'articolo 119 della Costituzione attende ancora una completa applicazione, ma prevede norme transitorie verso un riassetto federalista dello Stato. Il disegno di legge dovrebbe assicurare risorse autonome e stabili ai Comuni e alle Province in relazione al trasferimento delle competenze; la Regione Veneto non ha delegato niente (dovrebbe legiferare e non gestire direttamente le proprie competenze) ma aspettiamo la concretizzazione della proposta del ministro delle Riforme.

Noi del PNE vogliamo realizzare un nuovo modello d'organizzazione provinciale che sarà caratterizzato da una reale e piena autonomia. Il che significa che la Provincia deve avere potestà legislativa, potestà impositiva ed autonomia finanziaria. La qual cosa, a sua volta, significa anche che il luogo di produzione del reddito e del prelievo fiscale deve coincidere con il luogo della spesa. Quando noi parliamo di potestà impositiva, la intendiamo, ovviamente, sostitutiva e non aggiuntiva a quella diacon lello stato.

Luigi Giacon (Responsabile Organizzativo PNE) sez. provincia Padova

Discorso Incontro Cadoneghe

 Umberto COCCO

 

 

Mercoledì 10 Dicembre 2008 alle ore 21,00

 

Presso “Sala Calvino” Biblioteca Comunale Cadoneghe

Via S. Pio X°, 1 angolo Via Gramsci

 

INCONTRO PUBBLICO:

 

                                                                          Proposta Federalismo .....

                                                                       Sindaci e 20 % Irpef…………

          IVA del Veneto ai Veneti ……..

 

   Il destino dei nostri soldi !?!?!?!?!?

Interverranno:

 

Mariangelo FOGGIATO

Capogruppo Consiglio Regionale e Segretario Generale

 

Michele MUNARETTO

Responsabile Elettorale e Segretario Provinciale Padova

 

Umberto COCCO

Segretario Circoscrizionale 

 

PNE PROGETTO NORDEST Sezione di Cadoneghe – Campodarsego – Vigodarzere

 

C.I.P. : via Prati, 1 San Biagio di Callalta (TV)

 

 

 

E’ stata una prima qui a Cadoneghe, in quanto per Progetto Nordest non c’erano mai state occasioni ufficiali come quella di questa sera, e noto con piacere la presenza in sala di molti amici.

Non abbiamo ancora sciolto le riserve che potrebbero vederci concorrenti al rinnovo dell’Amministrazione il Prossimo Giugno.

Abbiamo invece già rinunciato all’invito ricevuto da parte di alcuni amici dell’attuale opposizione, con i quali non c’è stata convergenza.

Non abbiamo apprezzato assistere a litigi per la sedia prima ancora di parlare di Programmi e Contenuti.

Progetto Nordest, opera nell’interesse del Territorio Veneto di cui ci riteniamo i garanti, e in questa direzione amiamo parlare di fatti non parole.

La porta è comunque aperta alle proposte di chi volesse amministrare Cadoneghe nell’interesse prioritario dei cittadini del Veneto, con il rigore e il coraggio nell’intraprendere rigide posizioni nei temi come:

Ambiente – Sicurezza – Sociale – Servizi – Sanità – Viabilità e, ultimo ma non per importanza (Anzi) la Scuola e i Giovani.

Il Futuro dei quali và tutelato, devono essere messi al centro dell’attenzione, la Politica si preoccupi della loro educazione e della loro tutela, salvaguardandoli dai pericoli che incombono attorno a loro e alla loro fragilità ed inesperienza. Vanno Tutelati, Recuperati nei Valori e nei Riferimenti, messi al centro nostre attenzioni, perché sono il nostro Futuro. Facciamo capire loro che ci siamo e sono importanti per tutti noi.

Soprattutto in questa direzione noi di Progetto Nordest, decideremo se presentare o meno la nostra Lista Elettorale anche qui a Cadoneghe.

 

1)    PERCHE’ PROGETTO NORDEST

 

Comincerei con una domanda: perché Progetto Nordest ?

Personalmente non sono mai stato indifferente alla Politica, e ritengo che se tutti lo facessero in Veneto avremmo già conseguito gli obbiettivi che  perseguiamo da tempo.

La Politica siamo tutti noi cittadini (Il cosidetto Popolo Sovrano).

Devo ammettere che ho sempre faticato molto ad accettare di dare la mia delega a chi comunque non rappresentava in pieno il mio pensiero, ossia questa marmaglia di rappresentanti che puzzano solo, di destra e di sinistra, ma che mirano ad un solo obbiettivo, il mantenimento della “carega” per depredarci (E questo non è vittimismo).

Negli anni ne abbiamo vissute e sentite di tutti i colori, e soprattutto 20 anni fa siamo arrivati alla Nuova Repubblica, quella ventata di nuovo che doveva finalmente risolvere tutti i mali del Paese Italia.

Un fatal giorno ebbi l’occasione di seguire un Imprenditore di Treviso (Veneziano di nascita), e fui immediatamente coinvolto dai suoi contenuti, dai suoi valori,                                         

Sacrificio – Lavoro – Dignità – Orgoglio

Dissi a me stesso, sono io che parlo ………

Finalmente un Imprenditore del Veneto, ci metteva prepotentemente la faccia per far rispettare il nostro Territorio.

Alle Politiche del 2006, votai Progetto Nordest senza esitazioni. Rammento di essere ritornato da Milano per un impegno di lavoro il Sabato Sera per ritornarci il giorno successivo dopo aver Votato.

Dal Seggio Elettorale uscii per la prima volta Orgoglioso, di avere fatto finalmente la scelta giusta su un Partito da cui mi sentivo finalmente rappresentato, e speranzoso che avrebbe portato a casa un incoraggiante risultato.

Decisi quindi che, mi sarei attivato per dare il mio modesto contributo a questo Signore in maniera ufficiale, in quanto avevo già cominciato comunque a farlo in maniera circoscritta alla mia cerchia di conoscenti e amici.

Da quel giorno ad oggi di cose ne sono accadute e tante cose sono cambiate …….

Questo Signore è passato a miglior vita senza preavviso, prima ancora che riuscissi a conoscerlo, stringergli la mano, e ringraziarlo di tutto quello che aveva fatto e chiedergli di continuare a farlo dichiarandogli la mia modesta fedeltà.

Dopo la sua dipartita, non possiamo nascondere di avere perso un riferimento, e abbiamo incassato un periodo che per varie coincidenze negative, e vicissitudini, mi limito a definire “DIFFICILE”.

Ciò nonostante siamo ancora qui, sotto lo stesso tetto e, confido, con la ritrovata grinta e rabbia, per riprenderci quanto certi lazzaroni” ci negano.

Quei “lazzaroni” di quel minestrone di Roma, che per qualcuno diventa “LADRONA” solo quando si devono chiedere in prestito i voti del Veneto.

A proposito di voti ricordate circa 8 mesi or sono, quando il capo dell’opposizione diceva di essere certo della vittoria delle Politiche, in quanto aveva tutti i sondaggi a favore.

Memore di quello scarto di 25.000 voti che lo videro sconfitto (e che qualcuno tentò di cavalcare a proprio favore accusandoci di aver consegnato il paese alla sinistra), venne a chiederci la nostra disponibilità ad appoggiare la loro coalizione.

Anche se eravamo in piena bagarre interna, Progetto Nordest non perse la propria razionalità, e pose una condizione ben precisa in riferimento all’IVA del Veneto. Ossia che il Capo Banda (e nessun altro) ponesse la firma su un documento nel quale dichiarava che ci avrebbe lasciato 2 punti e mezzo all’anno in più della nostra IVA.

Che aggiunti a quella che ritorna già in Percentuale (e dati per scontati 5 anni di legislatura) avrebbero portato il Veneto a trattenere il 50 % dell’IVA prodotta.

Dopo un mese dalla nostra richiesta scritta, tale Avvocato GHEDINI ci rispose ufficialmente che non potevano accettare in quanto non conoscevano i conti che avrebbero trovato.

Quella fu una risposta che la raccontava tutta sull’ennesimo tradimento della Dignità del Veneto, svenduta dal famigerato “Partito del Nord”, che ci sta per dare il Federalismo, e da tutti i Politici Veneti che fanno capo ai Partiti di Roma.

 

3) FEDERALISMO

 

Si amici finalmente Mamma Italia è in Gravidanza, e partorirà il Federalismo !!!!????

Se penso agli approcci preliminari, sembra invece che mamma Italia sia in preda ad una Gravidanza Isterica .

Il Federalismo che vorrebbero propinarci, altro non è che uno Spermatozoo rimasto impigliato nelle palle del genitore, e prelude ad una fecondazione e una gestazione molto lenta, più lunga del previsto.

Sinceramente amici vista la piega presa, preferisco sia un aborto spontaneo.

Ma quale Federalismo ?

In realtà siamo fermi alla bozza che dovrà essere discussa ……. Bozza ? Discussa ?

Ma in Vent’anni che cazzo hanno fatto questi venditori di fumo ?

Hanno imparato così bene a vendersi e a piangere, che hanno pensato bene di tenere sempre pronto il

“fazzoletto color verde speranza” per asciugare le lacrime.

Ma possiamo pensare che in Vent’anni non abbiano preparato questa Legge ?

E’ evidente che sono schiavi del “Capo dei Briganti”, ed è più comodo partecipare come fanno ormai da anni,

al succulento banchetto dei “commensali” di Roma …… e chi paga ?? ……..

Il Federalismo che si prepara è quello …….

- dei 140 Milioni di € per ripianare i debiti a Catania …….. e chi paga ??

- dei 500 Milioni di € di contributo fisso a Roma Capitale …. e chi paga? ?

- dei 20 Miliardi di € alla Regione Sicilia ……… e chi paga ??

- Salvando Alitalia e regalandola a quella feccia di nomi noti che si ingrassano alla faccia

  dei tonti ………  e chi paga ?? 

e la lista degli sprechi potrebbe essere interminabile.

 

Grazie 1000 caro Partito del Nord, ti siamo grati dei 20 anni di presa per il Culo, e per garantire i Diritti

del Veneto…

 

4) SINDACI E 20 % IRPEF

L’unica vera iniziativa Federalista degli ultimi mesi è stata quella intrapresa dal Vice Sindaco di Crespano del Grappa

Antonio GUADAGNINI.

A questo Signore và un plauso per essere riuscito a mettere assieme (ed è un evento storico) circa 450 Sindaci del Veneto,

di provenienza Politica trasversale, uniti nel richiedere che il 20 % dell’ IRPEF prodotta nel Veneto resti nelle casse dei

propri eccellenti Comuni  (Altro che Catania o Roma), e averli guidati a Roma a presentare le proprie richieste.

Quei comuni che versano in difficoltà economico - gestionali, soprattutto dopo che questo Governo ha dovuto mantenere

quanto aveva promesso con l’ennesimo spot elettorale, ossia l’eliminazione dell’unica tassa federalista esistente, l’ICI.

Bene toglierla ma compensarla anche !!!! Altrimenti sti desgraziai de Sindaci, ghe tocarà portane via da qualche

parte sti schei che manca so e casse dei comuni, per soddisfare le necessità dei cittadini che le tasse le pagano.

Fatalità, però !!!!! Quali Sindaci non hanno partecipato a questa iniziativa ?

Proprio quelli dei Fazzoletti Verde speranza, e Roma Ladrona ……..

Ma come !!!.... Il partito che sbandiera il Federalismo non partecipa a questa iniziativa ? Lascio a voi eventuali considerazioni,

perché altrimenti  vago vanti fin dopo doman ….

Ebbene Progetto Nordest, non solo è stato presente col proprio Segretario Generale FOGGIATO a quella “gita” a ROMA,

ma siamo l’unico partito riconosciuto e autorizzato dai Sindaci per la raccolta del Milione di Firme che dovranno

rafforzare la loro richiesta.

Che, in nome del Popolo Sovrano, dovrà essere accettata dal Governo di Roma.

Cari amici “come semo chapai” costretti a sfaticare per avere quanto dovrebbe essere già nostro.

L’altro messaggio nuovo del movimento dei sindaci, è proprio questa trasversalità in riferimento all’ appartenenza Politica.

In Veneto, che ci piaccia o no per avere i numeri e contare, bisogna svestire la Casacca della squadra di cui si fa il tifo,

e indossare quella della Nazionale del nostro territorio Veneto. Basta con dualismi, la famiglia Veneto sia una famiglia

allargata più possibile, ma fermamente convinta che l’AUTONOMIA è l’unica vera via d’uscita.

E in questo quadro Progetto Nordest, l’unico vero partito territoriale, deve essere posto al centro, in quanto unico

garante per il Territorio Veneto.

Da troppo tempo siamo sotto scacco di Roma e dei suoi briganti. 

Per quanto mi riguarda, chi si merita il posto in squadra può entrare a farne parte, ma alle regole di Progetto Nordest.

Bisogna ritornare ad essere Gelosi e Orgogliosi del proprio territorio, lo dobbiamo alle generazioni passate, che col

sacrificio hanno generato il benessere che ci stiamo facendo soffiare indifferenti e non curanti.

A questo proposito, permettetemi una nota dolente; il lavoro grosso è da fare proprio tra la gente del Veneto, la quale

resta ancora troppo concentrata nel curare gli interessi personali, e troppo indifferente e lontana per salvaguardare e

recuperare, quelli del Territorio Veneto e del suo futuro.

Troppo attenti a quello che potrebbe pensare il vicino, il conoscente, il concorrente, il fornitore, il Cliente, ancora

“TROPPO BIGOTTI”.

Amici, continuando su questa strada, non arriveremo da nessuna parte…..

Mi appello a tutti, con un’esortazione a metterci il Cuore, la Passione, l’Orgoglio, la Dignità, e per l’ennesima volta il Sacrificio.

Attenti al pericolo dell’imborghesimento mentale che incombe, perché è terreno fertile per coloro che vogliono continuare

a mungere la mucca Veneto. Non agire, vuol dire non avere idee, vuol dire non credere in se stessi, vuol dire delegare ad

altri la facoltà di decidere del futuro dei nostri figli o dei nostri nipoti, vuol dire tradire il sacrificio di chi ci ha preceduto.

Incazzati, orgogliosi e mai rassegnati, questo e quello che dobbiamo essere, altrimenti il Veneto continuerà a subire

e MENDICARE quanto gli spetta di diritto, e in casa nostra comanderanno altri (anche stranieri). A tutti gli amici presenti dico, di allargare il più possibile questo messaggio, e se qualcuno cercasse la nazionale per cui tifare, c’è quella di

Progetto Nordest.

Il momento giusto è arrivato, esiste ancora molta gente che ci sta aspettando per premiarci, allora acceleriamo per meritarci questa fiducia.

Non ho chissà quali ambizioni, ma mi sentirei gratificato se un domani mi sentissi riconoscere da qualcuno, che il sottoscritto ha dato un piccolissimo contributo al Territorio Veneto, sarebbe un piacere enorme perché vorrebbe dire che avrei fatto qualcosa in più nei confronti dei miei figli, e di quelli degli altri.

Amici Progetto Nordest si sta muovendo …… come dice il nostro segretario è tempo di saltare fuori dalla trincea, e io aggiungo con la baionetta inserita e con la dignità, l’orgoglio, e il senso di appartenenza di chi vuole mettere fine all’invasione e ai soprusi.

Altre iniziative stanno per essere intraprese e portate avanti, e chiedo ufficialmente al nostro Segretario Generale sia ripristinata quella del Referendum per l’Autonomia nel Veneto, nonché sia percorsa quella dell’IVA del Veneto ai Veneti, due argomenti che possono scardinare quell’ostacolo dell’indifferenza e possono ridare entusiasmo a tutti noi.

 

“Ve go sidià ma go quasi finio” ma prima voglio citare questa frase:

 

“Perché aspettare che altri trovino le soluzioni ……. Questa è la mentalità tipica dei Vinti. Non è con questo spirito che ci sarà futuro per le prossime generazioni…….”                                             

Giorgio PANTO

 

Questa è una delle frasi che ho fatto mie, nel senso che ne condivido il contenuto, e aggiungo:

il “Politico falso” pensa ai propri interessi e alle prossime elezioni

il “Politico vero” alle prossime Generazioni ………………

 

Grazie a tutti

 

Umberto COCCO

 

November 22

INCONTRO PUBBLICO

Mercoledì 10 Dicembre 2008

alle ore 21,00

Presso “Sala Calvino” Biblioteca Comunale Cadoneghe

Via S. Pio X°,  Angolo Via Gramsci

 

 

INCONTRO PUBBLICO:

 

 

Proposta "FEDERALISMO" ......

 

Sindaci e 20 % Dell'IRPEF ......

 

IVA del VENETO ai VENETI ...

 

 

QUALE DESTINO PER I NOSTRI SOLDI ??!!

 

Interverranno:

 

Mariangelo FOGGIATO

Capogruppo Consiglio Regionale e Segretario Generale di Progetto Nordest

 

Michele MUNARETTO

Segretario Provinciale di Padova 

 

Umberto COCCO

Segretario di Circoscrizione

 

 

PNE - PROGETTO NORDEST Sezione di Cadoneghe - Campodarsego - Vigodarzere

www.progettonordest.org  

 

PNE INCONTRA

"Domenica 23 Novembre,

Piazzale Castagnara ,

PNE continua a distribuire il Volantino

IVA DEL VENETO

AI VENETI

occasione di incontro con i Cadoneghesi che desiderino denunciare il proprio malessere da cittadini responsabili......."

November 10

CARO AMICO LA NOSTRA GENERAZIONE ...........

 Umberto COCCO

 

Cadoneghe, 10 Novembre

CARO AMICO LA NOSTRA GENERAZIONE ........

 

"Prendo spunto da uno scambio di idee avvenuto con un amico, il quale sostiene che

contro il potere mediatico televisivo, non si riesce ad avere la meglio e che la Politica

fatta in mezzo alla gente non potrà mai riuscire a modificare le sorti del nostro Territorio.

Caro amico, non tutti la pensano come te, c'è ancora qualcuno che prova

a metterci la passione per risolvere i problemi, si espone personalmente, crede sia necessario

prendere iniziative, attivarsi a favore di quello in cui crede.

Non reagire vuol dire non avere idee, vuol dire non credere in se stessi, non credere

alle proprie qualità latenti per tracciare percorso alcuno, vuol dire continuare a delegare

agli altri il proprio agire facendosene sfuggire il controllo.

Credo invece ci voglia più autostima e credere di più nelle proprie potenzialità per

tentare di cambiare, invece di trincerarsi dietro al..... "Tanto non cambia nulla".

Carissimo Amico, la rassegnazione non fa parte del mio carattere, che si è formato coi

sacrifici e le sofferenze che la vita mi ha riservato, ed è per questo che non sono

disposto a concedere più nulla a coloro che vivono da parassiti, sulle nostre spalle.

L'imborghesimento e la pigrizia mentale, la superficialità, l'improvvisazione, non

hanno mai trovato terreno fertile nella mia mente, matura al punto di rispettare anche

l'arroganza delle ragioni che non condivido, ma non conoscendo la rassegnazione

nel far rispettare quelle personali.

La fortuna / sfortuna, della buona parte delle attuali generazioni di 50enni, è di aver

ereditato il benessere generato dai nonni o dai padri ma non ne hanno ereditato la fame,

e lo spirito battagliero e questa non è un’accusa ma una constatazione perché anche

il sottoscritto non si sente immune da questo e si ritiene un privilegiato.

Ma forse è anche per questo che il Veneto continua a subire !!!???

Tuttavia, caro amico, è proprio in nome del rispetto di chi ci ha preceduto che la mia,

la Tua generazione devono reagire, altrimenti questo patrimonio acquisito, verrà dissipato.

Ho aderito a PNE per l'ammirazione nei confronti del Suo defunto Leader

Giorgio PANTO.

Lui sì è stato un Veneto che ha fatto..... lui si era "FATTO DA SOLO" e ad un certo

punto della sua esistenza ha capito che bisognava fare qualcosa per il Veneto.

Qualcuno ha espresso questo pensiero:

"Il Veneto è come un cane..... ha sempre bisogno di un Padrone"

Non so tu caro amico, ma io ho l'orgoglio per rifiutare questa definizione..... 

Giunga a te e ad altri Amici l'imput del mio appello:

facciamo squadra per prenderci quanto ci viene tolto ma ci spetta di diritto. 

La strada è lunga ma si può percorrere in minor tempo se mettiamo

Tutti un po’ di benzina e acceleriamo.

Il sottoscritto sta già agendo ma è con il Gruppo Forte che si va lontano………."

 

Umberto COCCO

November 05

PROGETTO NORDEST INCONTRA

 

 

 

 

"Domenica 09 Novembre,

Piazzale Castagnara ,

PNE continua a distribuire il Volantino

IVA DEL VENETO

AI VENETI

occasione di incontro con i Cadoneghesi che desiderino denunciare il proprio malessere da cittadini responsabili......."

October 21

COS'E' LA DESTRA, COS'E' LA SINISTRA

  Umberto COCCO

 

 

 

Proprio così, cos'è la Destra e cos'è la Sinistra..........

Dal personale punto di osservazione, non mi pongo questo problema ormai da tempo.

Più precisamente da quando ho maturato la convinzione Indipendentista - Autonomista per il Territorio Veneto.

Penso che questo punto di vista sia inviso solo a quei Politici Veneti i quali non applicano il buon senso nel valutare la situazione.

Le ideologie non esistono più, come non esistono più i Politici con la "P" maiuscola, quelli che anteponevano il benessere del paese, investendo nel futuro (Sforza - Einaudi - De Gasperi ....), i padri fondatori. 

Restano piuttosto quei Politici Omologati ai Partiti Nazionali che confondono l'appartenenza Politica

col tifo per la squadra di calcio del cuore. 

Ma in ballo c'è ben altro che 90 minuti di svago più o meno apprezzabile.

C'è in ballo il Futuro delle Generazioni a venire !!!!!!!

Da tempo mi appello al buon senso dei Veneti  che "votano", per farli riflettere sulla fatidica frase .........

“tanto non cambia nulla”  

Questa rassegnazione è l'aspetto più assurdo della questione.

Certo che non cambia nulla in mano a questi Politicanti !!!!

Ma non siamo forse noi a permetterlo col nostro voto ? 

Certa rassegnazione e indifferenza alla Politica, sono la loro linfa vitale, 

e a loro deleghiamo la facoltà di  contribuire al nostro sfruttamento.

Il Veneto diviso non otterrà mai nulla.

Ma ci siamo mai chiesti perche in Veneto gli amministratori sono eccellenti ??

Lo sono per Storia, Cultura, Costituzione mentale, non per appartenenza Politica.

La prova lampante è l'unica vera Iniziativa Federalista degli ultimi tempi

(Ampiamente appoggiata e condivisa da Progetto Nordest)

la nota Posizione dei circa 400 Sindaci Veneti (di appartenenza Partitica trasversale),

accomunati dalla richiesta dell’assegnazione di un quinto  dell’IRPEF prodotta nei propri comuni,

per recuperare il mancato introito dell'ICI (Imposta Comunale sugli Immobili)

 

Movimento dei Sindaci e recupero del 20 % IRPEF

 

Questa è la dimostrazione che il Buon Senso in Direzione del Veneto non è di Destra o di Sinistra

e che se si vogliono Tutelare i Diritti del Veneto bisogna fare squadra

Come ho già dichiarato, a questa iniziativa non ha partecipato un certo Partito del Nord,

che dopo anni e anni di chiacchere, si proclama vittorioso  facendo passare per Buono, un

Federalismo annacquato

Un Federalismo che favorisce le solite logiche degne dei Partiti così detti di "ROMA Ladrona" .........

Slogan che fa comodo pronunciare quando servono i Voti, ma che fa altrettanto comodo celare

da quando questo partito è diventato "ROMANO" (Circa 15 Anni ?). 

Un Federalismo che arriverà fra due anni ?????? intanto ,

i "Soliti Noti" tuteleranno i propri interessi a suon di decreti o emendamenti vari,

e il Federalismo "vero" Resterà un Miraggio

Nel frattempo i comuni del territorio Veneto (I soliti virtuosi) continueranno a pagare per gli altri.....

e così anche noi cittadini inevitabilmente, subiremo la pressione delle Amministrazioni Locali,

che saranno costrette a recuperare col sacrificio dei soliti, quanto ad altri

 viene elargito senza ritorno...... (alla faccia del Veneto).....

chiedere a certi: Scapagnini (Ex Sindaco di Catania e attuale Onorevole tra i Banchi del Parlamento)

e Lombardo (Governatore della Sicilia), come si fa a tutelare i propri interessi.

Esorto tutti i Veneti ad abbandonare le logiche partitiche e pensare di contribuire all'unica

vera salvezza per il  Territorio Veneto, e per il bene anche delle altre Regioni Italiane....

AUTONOMIA !!!!!!!.......

PER SALVARE LE NOSTRE AZIENDE, LE NOSTRE FAMIGLIE, IL FUTURO DEL VENETO E DEI NOSTRI FIGLI

 

MEDITATE GENTE, MEDITATE ..............

 

Umberto COCCO